Ho letto con attenzione le regole per la realizzazione di un buon cortometraggio.
Probabilmente se tutti adottassero queste regole, se tutti le rispettassero, probabilmente avremo un solo tipo di cortometraggio.
Un solo formato di corto per domarli tutti...
Ben venga invece la possibilità di fare quello che si vuole.
Credo che il direttore artistico abbia involontariamente dichiarato quello che gli piace vedere.
Mi consola il fatto che egli non faccia parte della giuria, così tutti gli autori di film corti hanno la possibilità di farsi giudicare dalla giuria senza suggerimenti.
Siete comunque molto bravi, da quello che dicono.
Spero di venire a trovarvi un volta o l'altra.
*.PAE.*
Si, probabilmente ho involontariamente dichiarato che mi piacciono i corti che hanno dei bravi attori, dove l'audio si sente bene, dove le scene sono ben illuminate.
Si, forse sono uno all'antica, forse sono il direttore artistico di un festival di cortometraggi di vecchio stile e non di una biennale d'arte.
Mi pare di aver scritto cose che riguardono il buon senso più che specifiche tecniche.
Forse mi sbaglio... Forse dovrei registrare i commenti che fa la giuria mentre guarda i corti...
In bocca al lupo
Fiaticorti è sicuramente una rassegna molto volenterosa, con un bel sito, una buona grafica ed un’organizzazione on-line quasi ineccepibile. C’è da augurarsi però che la giuria di esperti non abbia visionato e udito i video con lo stesso impianto e la stessa qualità utilizzata per le proiezioni in sala. A riguardo è meglio non aggiungere commenti.... Curioso anche il comportamento dei Selezionatori e del Direttore artistico che, dopo aver scelto i lavori da presentare (gli stessi di tutti i festival di questo periodo), rinunciano all’imparzialità nel nome dell’esperienza e del sapere cinematografico (nonché del bon-ton e dell’ “abbigliamento da festival”) maturato in 10 anni di vita della rassegna. Viene quindi spontaneo chiedersi come doveva essere Fiaticorti e la sua Direzione nove anni fa’! Un po’ più di ironia ed umiltà per una rassegna di paese della Marca trevigiana che ha senso d’esserci solo grazie ad internet non guasterebbe, anzi renderebbe meno provinciale e molto più emozionante l’iniziativa. Grazie per l’attenzione, potrei anche firmarmi, ma visto che qui c’è pure il permesso di scrivere di tutto nel più completo anonimato allora mi adeguo.
La giuria ha visionato i corti in un'altra sede, nell'archivio per essere preciso. Confermo i problemi audio che abbiamo avuto quest'anno in sala teatro, l'impianto non è stato equalizzato bene per un edificio realizzato nel primo dopoguerra, ma putroppo non disponiamo di un cinema e visto il periodo non possiamo farlo all'aperto.
Non capisco cosa intendi per "rinunciare all'imparzialità" e "bonton" e "abbigliamento da festival". Come ogni anno i corti ce li guardiamo tutti, dal primo all'ultimo minuto, e se sono gli stessi di altri festival... ci sarà un motivo... E lo stesso motivo lo indico se un corto è stato scartato. Io e gli altri selezionatori non abbiamo visto nessun corto partecipante in altre occasioni.
Dieci anni fa facevamo solamente una serata di premiazione, la rassegna è nata sei anni fa per far vedere più corti possibili.
Credo che ironia è umiltà siano dimostrati dal fatto di poter commentare online sia i corti che il nostro operato.
Ti aspetto per la serata finale.
CON GRANDE SORPRESA HO SCOPERTO CHE UN FESTIVAL DEL CORTOMETRAGGIO GRAZIE AI CONSIGLI DEI DIRETTORE ARTISTICO SI VESTE ANCHE DA SCUOLA DI CINEMATOGRAFIA (PRIMA LEZIONE).
SINCERAMENTE SONO MOLTO STUPITO DI COME SIA POSSIBILE CHE UN DIRETTORE ARTISTICO DURANTE LO SVOLGIMENTO DEL FESTIVAL POSSA ESPRIMERE PARERI E COMMENTI CHE ESALTINO I DIFETTI ED I PARERI PERSONALI DI LAVORI SELEZIONATI PER IL MEDESIMO FESTIVAL, NON STUPITO MA DELUSO DALLE SERATE DOVE MI ASPETTAVO DI PARTECIPARE AD UN FESTIVAL E NON AD UNA SERATA DI CINEFORUM GRAZIE A DELLE SCENETTE IMPROVVISATE NON RARE DA TROVARE IN UN TEATRINO DELLA PARROCCHIA DI PAESE, MI CHIEDO SE LA PROFESSIONALITA' SUGGERITA DAI CONSIGLI NON SIA ANCHE DA RICERCARE NELLA REALIZZAZIONE DELLE SERATE DOVE, PER CITARE SOLO ALCUNI PUNTI, L'ACUSTICA ERA PESSIMA, NON COMUNE NEANCHE IN UN TEATRO DEI PRIMI DEL SECOLO RISTRUTTURATO DI RECENTE O DOVE LA DIZIONE AVEVA GRANDI LACUNE PERSINO DA PARTE DEGLI ANIMATOTI PADRONI DI CASA.
SAREBBE BELLO NELLA PROSSIMA EDIZIONE ASCOLTARE I COMMENTI DELLA GIURIA DURANTE LA VISIONE MA ANCHE I COMMENTI IN SALA DA PARTE DEGLI OSPITI SULL'ORGANIZZAZIONE E SUI CRITERI DI SELEZIONE.
CERTO DI POTER ESPRIMERE IL MIO PARERE SPERO DI AVER CONTRIBUITO NEL MIO PICCOLO A UN MINIMO MIGLIORAMENTO PER IL FUTURO.
SPERANZIOSO CHE QUESTO MIO COMMENTO VENGA ACCETTATO CON SPORTIVITA', NON TANTO DIMOSTRATA NELLE REGOLE E NELLE ALTRE RISPOSTE, SALUTO CON SIMPATIA E MI COMPLIMENTO ANTICIPATAMENTE CON IL VINCITORE, SICURAMENTE VOLENTEROSO!!!
GIOVANNI
Come ho sempre detto la nostra rassegna si svolge all'interno di un teatro e per filosofia vuole assomigliare ad un cineforum di quelli di una volta. E molto probabilmente forse era il rancore per una esclusione che faceva percepire molto peggio l'audio nella sala. In effetti alcuni corti si sentivano male, pensa che abbiamo avuto anche dei problemi di riscaldamento la seconda serata... sai, a noi piace far sentire la gente a disagio. Magari il prossimo anno, se ci danno il 40% di budget che quest'anno ci hanno tolto a causa del patto di stabilità, mettiamo un impianto nuovo.
Poi questa mi sembra una critica alla mia persona più che al festival, che ho ideato e fatto crescere.
Non so cosa centra la mia dizione... mica sono un attore! e nemmeno mi ritengo tale.
Non ti piacciono i miei consigli? Ti senti più bravo anche nell'organizzazione di un festival? Comincia con l'avere il coraggio di fare il titolo del tuo cortometraggio, che immagino non sia finito in rassegna.
Poi ne parliamo... e ti aspetto domani per la serata finale.
d'altronde i consigli del direttore artistico Gianni facevano ben sperare: li cito per correttezza:
"Ovviamente esprimerò il mio parere personale ma vorrei invitare chi comincia a realizzare cortometraggi a non fare corti su suicidi od omicidi. E' troppo facile ammazzare qualcuno attraverso un video, ormai è banale e noi di fiaticorti ne abbiamo visti decine di questo tipo..."
"Una persona che ad una rassegna guarda certi tipi di cortometraggi tende a rimuoverli facilmente dai ricordi. Lo so per esperienza, sono anni che faccio rassegne solo per vedere come reagisce il pubblico."
Finalmente un festival che pensa al pubblico! GRANDI!!!!!
La mia vuole essere solo una osservazione e non certo una critica, sia chiaro.
Chi organizza i concorsi alla fine deve fare una scelta ed è giusto che scelga quelli che ritiene più meritevoli o più vicini alle proprie finalità.
Solo che. se i consigli dati dal direttore artistico Gianni fossero stati messi in evidenza anche nel bando del concorso, io non avrei mandato il corto che ho iscritto, avendo presente i "consigli", avrei fatto un'altra scelta.
Nel prossimo concorso, invece che a "tema libero", date un indirizzo più preciso.
Saluti e auguri per la rassegna, spero nella prossima ciao
Ciao Vincenzo, ovviamente i miei consigli erano rivolti a coloro che prevedono di fare un nuovo cortometraggio. Noi vogliamo che il tema sia libero ed i miei erano solo dei consigli per spingere a far qualcosa di diverso dai soliti corti amatoriali.
Credo sia utile per un regista sapere quali possono essere le tendenze e le cose da evitare. Ovviamente il nostro è solo uno delle migliaia di festival nati negli ultimi anni. Mi fa piacere che ci tieni a Fiaticorti e spero il prossimo anno di trovare un altro corto divertente come Enki... se avessimo messo troppi paletti probabilmente non ce l'avresti mai mandato.
sicuramente sono di parte data la scelta del soggetto per il corto che ho presentato a questo festival però posso assicurare che non "E' troppo facile ammazzare qualcuno attraverso un video"...questa è stata una generalizzazione spaventosa, con tutto il rispetto parlando..
bravo Vincenzo hai perfettamente ragione, i paletti si mettono all' inizio e non dopo, la frase "se avessimo messo troppi paletti probabilmente non ce l'avresti mai mandato" ma che senso ha avere un corto che gia' in partenza non rispecchia i tuoi gusti e quindi gia' fuori concorso..forse per farsi belli? e dichiarare "penso siano pochi i festival che si posso permettere una rassegna di questa portata"...altro che sentimento...
Ma che discorsi sono?! un concorso promuove i migliori, non è una istituzione per aiutare i bisognosi. Paletti... paletti... ma almeno li avete visti i corti che abbiamo scelto per la rassegna? Ritenete che la nostra sia stata una svista a non aver scelto il vostro capolavoro?! Scriveteci!
Quando uno partecipa dovrebbe saperlo che il suo corto potrebbe non essere scelto.... perché??? magari perché non è bello, non è interessante, è troppo lento per inserirlo all'interno di una rassegna. Parla di un argomento nel modo sbagliato magari in modo ridicolo.
Ma che siete?! Tutti maestri di cinema?! Cercate almeno di avere l'umiltà di accettare delle scelte, poi sicuramente ci saranno altri concorsi che vi premieranno visto che siete tanto bravi.
Mi chiedo con quale faccia si scrivono certe cose senza nemmeno firmarsi.
Tutto corretto, ma è sugli interpreti che ci sono dubbi. Il film è fatto dai registi, non dagli attori. Non è teatro, contano le immagini.
A quando la lista dei selezionati?
Allora, sarà che vengo dal teatro come formazione (ma sono da sempre un amante del cinema)...ma un film ben diretto con attori cani non è nè sarà mai, un bel film...senza contare che tra le qualità di un regista ci sono la scelta degli attori e la direzione di questi ultimi...
Si pensi ad un "Silenzio degli innocenti" senza Jodie Foster o Anthony Hopkins...non credo sarebbe stato la stessa cosa.
La selezione è stata fatta ma abbiamo la possibilità di aggiungerne altri tre e la scelta la faremo domani sera.
Quindi al più tardi mercoledì avremo la lista completa già divisa per data.
Questo è il motivo per il quale oggi il cinema, tranne rari casi, non raggiunge più i fasti che furono. Ovviamente, non mi riferivo a filmettini come "Il Silenzio degli Innocenti", ma a, non so, un Fellini ultima maniera, dove gli attori erano accessori. Consideriamo sempre il fatto che il Cinema nasce muto e poi diventa industria; e, nel momento in cui diviene industria, perde il valore di opera d'arte e deve, nel momento in cui avviene la conversione, creare storie partendo dalla traccia teatrale, ciò che interessava il vasto pubblico di allora. Murnau, Wiene, Griffith, Ejzensteijn, per citarne alcuni, non necessitavano di attori ed hanno fatto capolavori immortali. In seguito, Fellini, Rossellini prima meniera, Herzog e diversi altri, non hanno avuto bisogno né di storie né di attori. Fino ad arrivare a Valzer con Bashir oggi, puro cinema.
ciao
perfortuna i tempi sono cambiati...l' uomo, i modi di pensare,il cinema stesso si evolve, come si fa' a rimanere fermi a quei vecchi film...e' giusto conoscerli come cultura ma credo sia folle voler seguire quelle orme, credo anchi' io che contano molto piu' le immagini che tutto il resto, un buon film lo fa la storia e non l' attore famoso...
Se crediamo al cinema come arte, allora la Storia, come nelle altre arti, è importante. Facciamo finta che siano vecchi film (in quel caso, Van Gogh è paleolitico; ma si sa, viviamo in tempi parossistici, in cui ieri è già vecchio), il proseguire sulla strada già tracciata migliora l'arte. Non mi riferisco ad Hollywood, chiaro, quello è business.
Come ogni anno ci sarò, è una manifestazione da non perdere! Grande Istrana!
Ho letto con attenzione le regole per la realizzazione di un buon cortometraggio.
Probabilmente se tutti adottassero queste regole, se tutti le rispettassero, probabilmente avremo un solo tipo di cortometraggio.
Un solo formato di corto per domarli tutti...
Ben venga invece la possibilità di fare quello che si vuole.
Credo che il direttore artistico abbia involontariamente dichiarato quello che gli piace vedere.
Mi consola il fatto che egli non faccia parte della giuria, così tutti gli autori di film corti hanno la possibilità di farsi giudicare dalla giuria senza suggerimenti.
Siete comunque molto bravi, da quello che dicono.
Spero di venire a trovarvi un volta o l'altra.
*.PAE.*
Si, probabilmente ho involontariamente dichiarato che mi piacciono i corti che hanno dei bravi attori, dove l'audio si sente bene, dove le scene sono ben illuminate.
Si, forse sono uno all'antica, forse sono il direttore artistico di un festival di cortometraggi di vecchio stile e non di una biennale d'arte.
Mi pare di aver scritto cose che riguardono il buon senso più che specifiche tecniche.
Forse mi sbaglio... Forse dovrei registrare i commenti che fa la giuria mentre guarda i corti...
In bocca al lupo
Fiaticorti è sicuramente una rassegna molto volenterosa, con un bel sito, una buona grafica ed un’organizzazione on-line quasi ineccepibile. C’è da augurarsi però che la giuria di esperti non abbia visionato e udito i video con lo stesso impianto e la stessa qualità utilizzata per le proiezioni in sala. A riguardo è meglio non aggiungere commenti.... Curioso anche il comportamento dei Selezionatori e del Direttore artistico che, dopo aver scelto i lavori da presentare (gli stessi di tutti i festival di questo periodo), rinunciano all’imparzialità nel nome dell’esperienza e del sapere cinematografico (nonché del bon-ton e dell’ “abbigliamento da festival”) maturato in 10 anni di vita della rassegna. Viene quindi spontaneo chiedersi come doveva essere Fiaticorti e la sua Direzione nove anni fa’! Un po’ più di ironia ed umiltà per una rassegna di paese della Marca trevigiana che ha senso d’esserci solo grazie ad internet non guasterebbe, anzi renderebbe meno provinciale e molto più emozionante l’iniziativa. Grazie per l’attenzione, potrei anche firmarmi, ma visto che qui c’è pure il permesso di scrivere di tutto nel più completo anonimato allora mi adeguo.
La giuria ha visionato i corti in un'altra sede, nell'archivio per essere preciso. Confermo i problemi audio che abbiamo avuto quest'anno in sala teatro, l'impianto non è stato equalizzato bene per un edificio realizzato nel primo dopoguerra, ma putroppo non disponiamo di un cinema e visto il periodo non possiamo farlo all'aperto.
Non capisco cosa intendi per "rinunciare all'imparzialità" e "bonton" e "abbigliamento da festival". Come ogni anno i corti ce li guardiamo tutti, dal primo all'ultimo minuto, e se sono gli stessi di altri festival... ci sarà un motivo... E lo stesso motivo lo indico se un corto è stato scartato. Io e gli altri selezionatori non abbiamo visto nessun corto partecipante in altre occasioni.
Dieci anni fa facevamo solamente una serata di premiazione, la rassegna è nata sei anni fa per far vedere più corti possibili.
Credo che ironia è umiltà siano dimostrati dal fatto di poter commentare online sia i corti che il nostro operato.
Ti aspetto per la serata finale.
Gianni
CON GRANDE SORPRESA HO SCOPERTO CHE UN FESTIVAL DEL CORTOMETRAGGIO GRAZIE AI CONSIGLI DEI DIRETTORE ARTISTICO SI VESTE ANCHE DA SCUOLA DI CINEMATOGRAFIA (PRIMA LEZIONE).
SINCERAMENTE SONO MOLTO STUPITO DI COME SIA POSSIBILE CHE UN DIRETTORE ARTISTICO DURANTE LO SVOLGIMENTO DEL FESTIVAL POSSA ESPRIMERE PARERI E COMMENTI CHE ESALTINO I DIFETTI ED I PARERI PERSONALI DI LAVORI SELEZIONATI PER IL MEDESIMO FESTIVAL, NON STUPITO MA DELUSO DALLE SERATE DOVE MI ASPETTAVO DI PARTECIPARE AD UN FESTIVAL E NON AD UNA SERATA DI CINEFORUM GRAZIE A DELLE SCENETTE IMPROVVISATE NON RARE DA TROVARE IN UN TEATRINO DELLA PARROCCHIA DI PAESE, MI CHIEDO SE LA PROFESSIONALITA' SUGGERITA DAI CONSIGLI NON SIA ANCHE DA RICERCARE NELLA REALIZZAZIONE DELLE SERATE DOVE, PER CITARE SOLO ALCUNI PUNTI, L'ACUSTICA ERA PESSIMA, NON COMUNE NEANCHE IN UN TEATRO DEI PRIMI DEL SECOLO RISTRUTTURATO DI RECENTE O DOVE LA DIZIONE AVEVA GRANDI LACUNE PERSINO DA PARTE DEGLI ANIMATOTI PADRONI DI CASA.
SAREBBE BELLO NELLA PROSSIMA EDIZIONE ASCOLTARE I COMMENTI DELLA GIURIA DURANTE LA VISIONE MA ANCHE I COMMENTI IN SALA DA PARTE DEGLI OSPITI SULL'ORGANIZZAZIONE E SUI CRITERI DI SELEZIONE.
CERTO DI POTER ESPRIMERE IL MIO PARERE SPERO DI AVER CONTRIBUITO NEL MIO PICCOLO A UN MINIMO MIGLIORAMENTO PER IL FUTURO.
SPERANZIOSO CHE QUESTO MIO COMMENTO VENGA ACCETTATO CON SPORTIVITA', NON TANTO DIMOSTRATA NELLE REGOLE E NELLE ALTRE RISPOSTE, SALUTO CON SIMPATIA E MI COMPLIMENTO ANTICIPATAMENTE CON IL VINCITORE, SICURAMENTE VOLENTEROSO!!!
GIOVANNI
Come ho sempre detto la nostra rassegna si svolge all'interno di un teatro e per filosofia vuole assomigliare ad un cineforum di quelli di una volta. E molto probabilmente forse era il rancore per una esclusione che faceva percepire molto peggio l'audio nella sala. In effetti alcuni corti si sentivano male, pensa che abbiamo avuto anche dei problemi di riscaldamento la seconda serata... sai, a noi piace far sentire la gente a disagio. Magari il prossimo anno, se ci danno il 40% di budget che quest'anno ci hanno tolto a causa del patto di stabilità, mettiamo un impianto nuovo.
Poi questa mi sembra una critica alla mia persona più che al festival, che ho ideato e fatto crescere.
Non so cosa centra la mia dizione... mica sono un attore! e nemmeno mi ritengo tale.
Non ti piacciono i miei consigli? Ti senti più bravo anche nell'organizzazione di un festival? Comincia con l'avere il coraggio di fare il titolo del tuo cortometraggio, che immagino non sia finito in rassegna.
Poi ne parliamo... e ti aspetto domani per la serata finale.
Selezione ottima, è il meglio che c'è in giro oggi. Complimenti!!
W i sentimenti!!!!
d'altronde i consigli del direttore artistico Gianni facevano ben sperare: li cito per correttezza:
"Ovviamente esprimerò il mio parere personale ma vorrei invitare chi comincia a realizzare cortometraggi a non fare corti su suicidi od omicidi. E' troppo facile ammazzare qualcuno attraverso un video, ormai è banale e noi di fiaticorti ne abbiamo visti decine di questo tipo..."
"Una persona che ad una rassegna guarda certi tipi di cortometraggi tende a rimuoverli facilmente dai ricordi. Lo so per esperienza, sono anni che faccio rassegne solo per vedere come reagisce il pubblico."
Finalmente un festival che pensa al pubblico! GRANDI!!!!!
La gente vuole emozioni. Punto.
La mia vuole essere solo una osservazione e non certo una critica, sia chiaro.
Chi organizza i concorsi alla fine deve fare una scelta ed è giusto che scelga quelli che ritiene più meritevoli o più vicini alle proprie finalità.
Solo che. se i consigli dati dal direttore artistico Gianni fossero stati messi in evidenza anche nel bando del concorso, io non avrei mandato il corto che ho iscritto, avendo presente i "consigli", avrei fatto un'altra scelta.
Nel prossimo concorso, invece che a "tema libero", date un indirizzo più preciso.
Saluti e auguri per la rassegna, spero nella prossima ciao
vincenzo bellini
Ciao Vincenzo, ovviamente i miei consigli erano rivolti a coloro che prevedono di fare un nuovo cortometraggio. Noi vogliamo che il tema sia libero ed i miei erano solo dei consigli per spingere a far qualcosa di diverso dai soliti corti amatoriali.
Credo sia utile per un regista sapere quali possono essere le tendenze e le cose da evitare. Ovviamente il nostro è solo uno delle migliaia di festival nati negli ultimi anni. Mi fa piacere che ci tieni a Fiaticorti e spero il prossimo anno di trovare un altro corto divertente come Enki... se avessimo messo troppi paletti probabilmente non ce l'avresti mai mandato.
sicuramente sono di parte data la scelta del soggetto per il corto che ho presentato a questo festival però posso assicurare che non "E' troppo facile ammazzare qualcuno attraverso un video"...questa è stata una generalizzazione spaventosa, con tutto il rispetto parlando..
w la cacca
Se lo dici tu...
bravo Vincenzo hai perfettamente ragione, i paletti si mettono all' inizio e non dopo, la frase "se avessimo messo troppi paletti probabilmente non ce l'avresti mai mandato" ma che senso ha avere un corto che gia' in partenza non rispecchia i tuoi gusti e quindi gia' fuori concorso..forse per farsi belli? e dichiarare "penso siano pochi i festival che si posso permettere una rassegna di questa portata"...altro che sentimento...
Ma che discorsi sono?! un concorso promuove i migliori, non è una istituzione per aiutare i bisognosi. Paletti... paletti... ma almeno li avete visti i corti che abbiamo scelto per la rassegna? Ritenete che la nostra sia stata una svista a non aver scelto il vostro capolavoro?! Scriveteci!
Quando uno partecipa dovrebbe saperlo che il suo corto potrebbe non essere scelto.... perché??? magari perché non è bello, non è interessante, è troppo lento per inserirlo all'interno di una rassegna. Parla di un argomento nel modo sbagliato magari in modo ridicolo.
Ma che siete?! Tutti maestri di cinema?! Cercate almeno di avere l'umiltà di accettare delle scelte, poi sicuramente ci saranno altri concorsi che vi premieranno visto che siete tanto bravi.
Mi chiedo con quale faccia si scrivono certe cose senza nemmeno firmarsi.
Gianni
Direttore Fiaticorti
Tutto corretto, ma è sugli interpreti che ci sono dubbi. Il film è fatto dai registi, non dagli attori. Non è teatro, contano le immagini.
A quando la lista dei selezionati?
Allora, sarà che vengo dal teatro come formazione (ma sono da sempre un amante del cinema)...ma un film ben diretto con attori cani non è nè sarà mai, un bel film...senza contare che tra le qualità di un regista ci sono la scelta degli attori e la direzione di questi ultimi...
Si pensi ad un "Silenzio degli innocenti" senza Jodie Foster o Anthony Hopkins...non credo sarebbe stato la stessa cosa.
Si accende il dibattito... bene bene!
La selezione è stata fatta ma abbiamo la possibilità di aggiungerne altri tre e la scelta la faremo domani sera.
Quindi al più tardi mercoledì avremo la lista completa già divisa per data.
Direttore
Questo è il motivo per il quale oggi il cinema, tranne rari casi, non raggiunge più i fasti che furono. Ovviamente, non mi riferivo a filmettini come "Il Silenzio degli Innocenti", ma a, non so, un Fellini ultima maniera, dove gli attori erano accessori. Consideriamo sempre il fatto che il Cinema nasce muto e poi diventa industria; e, nel momento in cui diviene industria, perde il valore di opera d'arte e deve, nel momento in cui avviene la conversione, creare storie partendo dalla traccia teatrale, ciò che interessava il vasto pubblico di allora. Murnau, Wiene, Griffith, Ejzensteijn, per citarne alcuni, non necessitavano di attori ed hanno fatto capolavori immortali. In seguito, Fellini, Rossellini prima meniera, Herzog e diversi altri, non hanno avuto bisogno né di storie né di attori. Fino ad arrivare a Valzer con Bashir oggi, puro cinema.
ciao
Sottoscrivo!!!!
perfortuna i tempi sono cambiati...l' uomo, i modi di pensare,il cinema stesso si evolve, come si fa' a rimanere fermi a quei vecchi film...e' giusto conoscerli come cultura ma credo sia folle voler seguire quelle orme, credo anchi' io che contano molto piu' le immagini che tutto il resto, un buon film lo fa la storia e non l' attore famoso...
Se crediamo al cinema come arte, allora la Storia, come nelle altre arti, è importante. Facciamo finta che siano vecchi film (in quel caso, Van Gogh è paleolitico; ma si sa, viviamo in tempi parossistici, in cui ieri è già vecchio), il proseguire sulla strada già tracciata migliora l'arte. Non mi riferisco ad Hollywood, chiaro, quello è business.