non sono d'accordo con il commento dell'anonimo. Ho trovato il corto molto comunicativo. Ci sono diversi spunti di riflessione e tematiche forti affrontate con delicatezza. Bravo regista! Continua così.
Paola Scagliola
mi ha trasportato in un mondo di sogni e di drammatiche emozioni,il linguaggio dell'immagine deve poter tradurre l'occhio nella iperdimensione del pensiero ed in questo leggo il possibile futuro
ho pensato a lungo a quali indicazioni dare allo spettatore: location, anno, passaggi temporali, note finali. o magari niente.
hanno vinto le note finali, perchè credo che dare una spiegazione soltanto alla fine sia più incisivo che anticiparla. incisivo, ma non per forza esplicativo, sono d'accordo.
spero che il corto ti sia comunque piaciuto.
Vito Palmieri ormai lo conosciamo da anni qui a fiaticorti perché vinse con il corto Tana libera tutti.
E si ha come l'impressione che i bambini di "tana..." siano cresciuti e abbiano altri problemi di affrontare.
Come ho avuto modo di dire anche al produttore Gianluca Mainquà, Salvatore Cantalupo è un attore che reputo estremamente capace che mi ha affascinato fin dalla sua, per me, prima, apparizione nel film Gomorra. Sono felice che la giuria abbia voluto dargli la menzione speciale.
Vorrei salutare anche la concittadina (trevigiana) Michela Cescon altrettanto brava e capace che presto, sono sicuro, conosceremo meglio nel piccolo e grande schermo.
Un corto girato in un solo giorno, le lacrime vere di Michela e, a detta di Gianluca, un solo ciak!
Però concordo sul fatto che la scena finale, quella della televisione, sia superflua.
Lo definisco un "corto didattico" perché sobriamente racconta la passione per il cinema. Con il consenso del regista cercherò di promuoverlo nelle scuole.
Dopo "Cronaca di un rapimento" l'amico Guido Tortorella, rimane all'interno di una stanza dei giochi e, come per gioco, racconta l'inganno e la sconfitta di chi lo trama. Forse è un marchio di fabbrica.
Il male assoluto è uno dei miei corti preferiti. L'immagine divisa in due campi orizzontali con un unico piano sequenza nella parte superiore. Un ottimo lavoro di regia, fotografia e dei bravi attori. Sono le verità raccontate dalla voce fuori campo a completare l'opera.
Ho un debole particolare per gli attori fiorentini perchè sono estremamente divertenti. Molto simpatica anche la storia, ripensare ad una che ammazza con la scopa un diavolo alto trenta centimentri mi fa ancora ridere!
Due minuti e mezzo... ma immagina averlo girato un giorno di pioggia ed in bianco e nero... Corrado ti consiglio di riguardarti "Il cielo sopra Berlino" potresti trovare interessanti spunti per il prossimo cortometraggio.
Chi lo vede la prima volta difficilmente riesce a cogliere le caratteristiche di tutti i personaggi che poi sono anche gli stereotipi dei veri attori che il corto vuole raccontare. Secondo me bastava una parola, indicare una fatidica location, per aiutare il pubblico a cogliere tutte le sfeccettature che questo corto ha.
Quando la realtà diventa sogno? e quando il sogno diventa sogno lucido? Un bell'intreccio raccontato in questo corto. Michele Riondino è parente di David?
Visti i mezzi utilizzati, una webcam, il corto è particolarmente interessante e riguardandolo più di una volta si notano molti dettagli. Per questo lo consiglio.
non fidarsi mai degli anziani!
non sono d'accordo con il commento dell'anonimo. Ho trovato il corto molto comunicativo. Ci sono diversi spunti di riflessione e tematiche forti affrontate con delicatezza. Bravo regista! Continua così.
Paola Scagliola
mi ha trasportato in un mondo di sogni e di drammatiche emozioni,il linguaggio dell'immagine deve poter tradurre l'occhio nella iperdimensione del pensiero ed in questo leggo il possibile futuro
complimenti un piacevole regalo.
Un piccolo Capolavoro ( chiaramente piccolo riferendosi alla durata ) .. Bellissimo !
Ci terrei a sottolineare che la regia di questo cortometraggio è del sottoscritto e di Andrea Leanza.
Toni Trupia
Caro Gianni,
la ringrazio mille per il suo sincero commento.
Grazie, Erika.
Qualche giorno che creiamo una Gallery nel sito
e per chi non ha facebook?
Alcune sono state pubblica nella pagina di Facebook
ho pensato a lungo a quali indicazioni dare allo spettatore: location, anno, passaggi temporali, note finali. o magari niente.
hanno vinto le note finali, perchè credo che dare una spiegazione soltanto alla fine sia più incisivo che anticiparla. incisivo, ma non per forza esplicativo, sono d'accordo.
spero che il corto ti sia comunque piaciuto.
P.G.
le aspettiamo tutti con ansia
Bellissima la Fotografia , originale la storia resa molto efficace dalla prova attoriale.
Vito Palmieri ormai lo conosciamo da anni qui a fiaticorti perché vinse con il corto Tana libera tutti.
E si ha come l'impressione che i bambini di "tana..." siano cresciuti e abbiano altri problemi di affrontare.
Come ho avuto modo di dire anche al produttore Gianluca Mainquà, Salvatore Cantalupo è un attore che reputo estremamente capace che mi ha affascinato fin dalla sua, per me, prima, apparizione nel film Gomorra. Sono felice che la giuria abbia voluto dargli la menzione speciale.
Vorrei salutare anche la concittadina (trevigiana) Michela Cescon altrettanto brava e capace che presto, sono sicuro, conosceremo meglio nel piccolo e grande schermo.
Un corto girato in un solo giorno, le lacrime vere di Michela e, a detta di Gianluca, un solo ciak!
Però concordo sul fatto che la scena finale, quella della televisione, sia superflua.
Lo definisco un "corto didattico" perché sobriamente racconta la passione per il cinema. Con il consenso del regista cercherò di promuoverlo nelle scuole.
Dopo "Cronaca di un rapimento" l'amico Guido Tortorella, rimane all'interno di una stanza dei giochi e, come per gioco, racconta l'inganno e la sconfitta di chi lo trama. Forse è un marchio di fabbrica.
Il male assoluto è uno dei miei corti preferiti. L'immagine divisa in due campi orizzontali con un unico piano sequenza nella parte superiore. Un ottimo lavoro di regia, fotografia e dei bravi attori. Sono le verità raccontate dalla voce fuori campo a completare l'opera.
Ho un debole particolare per gli attori fiorentini perchè sono estremamente divertenti. Molto simpatica anche la storia, ripensare ad una che ammazza con la scopa un diavolo alto trenta centimentri mi fa ancora ridere!
Bravo Luca Nestola, a me il corto è piaciuto e credo che il prossimo sarà ancora più valido. Ottima la scelta di Zibaldone (Come si chiama l'attore?).
Due minuti e mezzo... ma immagina averlo girato un giorno di pioggia ed in bianco e nero... Corrado ti consiglio di riguardarti "Il cielo sopra Berlino" potresti trovare interessanti spunti per il prossimo cortometraggio.
Chi lo vede la prima volta difficilmente riesce a cogliere le caratteristiche di tutti i personaggi che poi sono anche gli stereotipi dei veri attori che il corto vuole raccontare. Secondo me bastava una parola, indicare una fatidica location, per aiutare il pubblico a cogliere tutte le sfeccettature che questo corto ha.
Quando la realtà diventa sogno? e quando il sogno diventa sogno lucido? Un bell'intreccio raccontato in questo corto. Michele Riondino è parente di David?
Fabio scrivi meno! :-)
Visti i mezzi utilizzati, una webcam, il corto è particolarmente interessante e riguardandolo più di una volta si notano molti dettagli. Per questo lo consiglio.
Credo che la scena finale della bambina seduta sul banco rimarrà impressa nella mente di molti appassionati di cortometraggi.