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ID: 1214

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Durata: 15'26"
Genere: Altro

Your rating: Nessuna Punteggio: 2.3 (8 votes)
Una donna entra in una casa misteriosa e inquietante, che cambia aspetto a seconda degli oggetti che ella involontariamente tocca, o, per meglio dire… clicca! L’approccio al computer può terrorizzare soprattutto chi è cresciuto nell’era pre-computer. Home è interamente girato con una webcam. www.homeshortmovie.com

Regia: Francesco Filippi

Sceneggiatura: Francesco Filippi

Fotografia: Marina Gulinelli

Montaggio: Francesco Filippi

Produzione: Francesco Filippi

Anno: 2009

Attori: Carlotta Pircher

Premi vinti:

Miglior film a Video Corto Nettuno 09
Miglior film a Laura Film Festival 09
Miglior film e miglior colonna sonora a Punto di Vista Film Festival 2009



Altre informazioni
Home scherza sulla paura che le generazioni pre-informatiche hanno nei confronti del computer (e che tutti noi abbiamo avuto la prima volta che abbiamo toccato un pc…). Tutto ciò che è nuovo può sembrarci “stregato” e spaventarci. Il film, prodotto senza alcun finanziamento, è stato girato in webcam. Ogni inquadratura è una soggettiva di un oggetto di scena.

Commenti

Fabio scrivi meno! :-) Visti

Fabio scrivi meno! :-)

Visti i mezzi utilizzati, una webcam, il corto è particolarmente interessante e riguardandolo più di una volta si notano molti dettagli. Per questo lo consiglio.

Your rating: Nessuna

Signor Fausto, la

Signor Fausto, la ringrazio.
Vorrei provare a rispondere alle sue domande che, secondo me, toccano dei temi centrali.
Prima di tutto, lei mi chiede se amo il cinema. Io le rispondo che amo diversi tipi di cinema. Non sono dell'idea che il cinema sia uno e unico: ci sono tanti modi di fare cinema, ci sono (per assurdo) tanti cinema quanti sono gli autori, i registi... e gli spettatori. Perchè, credo lei convenga con me, un film ha sempre due autori: chi lo fa e chi lo vede (parafrasando L. Goldoni).
Questo mi permette di dire che, tornando al film in questione, anche un film come questo presenta delle caratteristiche importanti. Perchè? Perchè anche questo film contribuisce alla crescita dei nostri giovani registi che lo vedranno, che lo criticheranno, che lo esalteranno... ma che in tutti seminerà qualcosa. E quel qualcosa, composto dall'insieme di tutti i semi, consentirà ai talenti veri (che ci sono) di emergere e di produrre opere che avranno a giusto titolo posto accanto ai film da lei citati.
Provo a spiegare. Come ebbe a dire Bernardo di Chartres, noi siamo come nani sulle spalle di giganti. Sfruttiamo tutto quanto fatto e detto da chi è venuto prima di noi per guardare avanti al futuro.
Pensi, caro Fausto, ad un film come Matrix. Indubbiamente ha segnato profondamente il modo di fare un certo cinema, ha segnato uno spartiacque tra un prima ed un dopo. Eppure, ciò che in Matrix viene tanto decantato come Innovazione, Rivoluzione, non è altro che una elaborazione di quanto c'era già prima. La storia, intesa come trama, è molto semplice: l'uomo crea le macchine sempre più perfette, le macchine prendono il sopravvento, l'uomo combatte contro le macchine. Questo filone narrativo è uno dei più comuni del cinema americano (2001 Odissea nello spazio, Io Robot...). Così anche gli effetti speciali: lo stop-motion, lo schermo verde, l'animazione digitale, erano già ben presenti negli action-movies. Eppure gli autori di Matrix hanno saputo prendere il meglio da tutto ciò che c'era prima e lo hanno elaborato grazie al loro talento sfornando un'opera che sarà ricordata anche negli anni a venire. Matrix è diventato un gigante sul quale oggi si sono seduti in tanti. Nell'attesa che uno di essi diventi gigante anch'esso, e così via.
Tornando in casa nostra. Lei cita, giustamente, dei giganti del cinema italiano. Tanti dopo di loro hanno cercato di emularne la grandezza. Alcuni ci sono riusciti, diventando grandi anch'essi (e senza imitarli).
Ma lei non crede che anche Fellini, Antonioni, De Sica, Monicelli, si siano ispirati a chi li ha preceduti? Non crede che anche loro, da giovani, siano andati al cinema e abbiano avuto dei miti da emulare? Io credo di sì. Anche loro sono stati dei nani sulle spalle di giganti e hanno saputo raccogliere dentro di loro le grandi lezioni del passato e maturarle in una nuova "lezione".
Ebbene, film come questi di cui stiamo parlando, sono come dei mattoni. Preso singolarmente un mattone può non essere utile a niente. Ma tanti mattoni, usati con l'intelligenza, diventano una casa.
Mi creda, non sia così pessimista. Io vedo già una nuova alba per il cinema italiano. Le prove io le vedo in film come La meglio gioventù, come Mio fratello è figlio unico, Il divo, Gomorra, Pane e tulipani, La caduta... So che presto emergeranno nuovi talenti.
Se poi essi saranno in grado di diventare giganti, dipenderà da quanto fino ad allora sarà stato seminato da tutti gli altri.
fabiofolliero

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Signor Folliero, per

Signor Folliero, per risponderle vorrei porle una domanda, nella mia antica tradizione filosofica: c'è qualcosa da sperare, per il Cinema italiano, in ragazzi di 25/30 anni che fanno film solo per il successo immediato? Cosa cercheranno a 40/50 anni?
Lei, come spero, dato che è spettatore attento e zelante, non vuole bene al cinema italiano? Non vorebbero tornassero i fasti dei Fellini, Antonioni e De sica, quando una storia era solo blando pretesto per parlare di umanità profonda? Quei film, fatti negli anni 60, li vediamo anche oggi, sempiterni.
Non le pare costernante vedere come in questi corti, accompagnati da idee e professionalità,corrisponda un assoluto vuoto di riflessione dell'esistenza?
Lei ama il cinema?
Grazie, saluti.
Fausto

Your rating: Nessuna Punteggio: 5 (1 vote)

Oh finalmente un'opinione

Oh finalmente un'opinione discordante!
Posso chiederti perchè, secondo te, tra vent'anni un film come questo dovrebbe ritenersi superato?
Lo sarà anche solo tra un anno!
Ciò che conta, a mio avviso, è il contributo che esso dà in questo momento preciso.
Possiamo solo immaginare ciò che la tecnologia potrà consentire di fare tra 20 anni.
Io ho trovato particolarmente interessante l'uso che l'autore ha saputo fare oggi della tecnologia di oggi.

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Che incredibile vuoto! Non

Che incredibile vuoto! Non dice niente e sarà superato tra 20 anni!
Bravo!

Your rating: Nessuna Punteggio: 5 (1 vote)

Che incredibile lavoro!

Che incredibile lavoro! Fantastico!
Le innumerevoli citazioni del mondo "visivo" dei computer sono una più geniale dell'altra.
E non solo, addirittura all'inizio ho avuto come la sensazione di un omaggio a Monet... la barca, la vela, il molo...
Merita tutti i riconoscimenti e anche di più, per l'originalità, la realizzazione e la confezione.
Ancora, il continuo evolversi delle tecnologie ha messo nelle mani degli artisti ulteriori strumenti espressivi ed il confine della creazione artistica si allarga a dismisura. La padronanza di questi nuovi strumenti è condizione imprenscindibile per esplorare nuovi territori creativi.
Bravo!

Your rating: Nessuna Punteggio: 1 (1 vote)
L'autore della scheda
Ritratto di francesco_filippi

Regista

Francesco Filippi

S. Lazzaro di Savena (Bologna)

Nato nel 1975, è un regista freelance, sceneggiatore e animatore/layoutista 3D. Dopo la Laurea in Sc. Dell’Educazione all’Università di Bologna, ha studiato animazione e sceneggiatura in Italia e...

www.studiomistral.com


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