Non ho mai fatto una scuola di cinema, ma in dieci anni di fiaticorti mi sono guardato migliaia di cortometraggi.
Questi sono alcuni consigli che voglio dare a chi vuole fare un buon cortometraggio dalla parte di chi li seleziona e cerca di promuoverli.
Ovviamente consigli e critiche sono bene accetti. Siamo qui per imparare.. no?!
Cercherò di seguire lo stesso ordine temporale con cui si progetta e realizza un cortometraggio.
1. L'idea
L'idea è quell'immagine che gli eventi e gli stati d'animo ci manifestano nella testa. Non tutte le idee sono buone, o meglio, sarà la capacità del regista a rendere l'idea "corteggiabile". Dall'idea si passa ad una sequenza di scene che saranno la trama del cortometraggio
2. La sceneggiatura
Scrivere la sceneggiatura è fondamentale, magari aiutandosi con dei piccoli disegni che ricordano le inquadrature. La stesura dei dialoghi è altrettanto importante. Gli attori che improvvisano difficilmente fanno un buon lavoro. Penso che per attirare l'attenzione dello spettatore sia molto importante saper dosare i momenti salienti del cortometraggio. Quindi mai dilungarsi troppo con dialoghi o situazioni che non sono importanti al fine di raccontare la storia. State facendo un cortometraggio... Immaginare poi dei dettagli (delle "chiavi", possono essere oggetti fisici o atteggiamenti degli attori) e cercare di collegarli lungo tutto il racconto.
3. La location.
E' fondamentale e se non è ben illuminata o collegata alla sceneggiatura può stonare nel racconto. Potete anche scegliere l'appartamento nuovo di zecca dell'amico ricco... io certe scelte le ritengo poco interessanti, alcune volte possono essere anche ridicole se non hanno un buon motivo.
4. Illuminazione
Non basta accendere tutte le luci di una stanza. Ci deve essere un impianto che crei un minimo di scenografia altrimenti le immagini appariranno piatte e gli attori o le situazioni non risalteranno. Non costano poi molto dei faretti PAR alogeni... o i nuovi led che consumano meno.
5. Riprese audio
Tasto dolente per molti cortometraggi. Ovviamente il microfono della telecamera è da escludere categoricamente meglio recuperarne uno e collegarlo alla videocamera e con un'asta avvicinarlo all'attore che sta parlando. In questo caso ci saranno utenti che possono dare migliori consigli.
6. Videocamera
Se l'idea, la sceneggiatura e buona, l'illuminazione fatta bene e gli attori non sono dei cani (ci sono dei cani che sono meglio di certi attori...) anche con una telecamera consumer si può avere un buon risultato. Chiederei agli utenti di dare qualche consiglio in merito.
7. Inquadrature, fotografia
Se non siete degli adepti della filosofia DOGMA (che io adoro) e non avete una telecamera con dei buoni sensori, appoggiate la telecamera sul cavalletto ed evitate di tenerla in mano. Non voglio star qui ad illustrarvi come deve essere posizionato l'attore nel campo visivo, ci sono molti manuali a riguardo. Ricordate comunque di non riprendere cose che non centrano nulla con la storia.
Lo spettatore devi vivere la scena e non il dramma di uno che non sa inquadrare.
Giocate con la messa a fuoco. E' molto cinematografica.
8. Attori.
Due consigli. Ottima dizione e nessuna mania di protagonismo. Chi ha orecchie per intendere.... Abbigliamento adeguato e non usate il ketchup per fare il sangue... sembra che gli attori si siano versati addosso una pasta al pomodoro...
9. Montaggio
Importantissimo per creare stati d'animo... ma non fa miracoli, quindi se il regista non fa delle belle scene, il montaggio non può migliore troppo il risultato.
10. Musiche e audio
Evitate di usare musiche coperte da diritti d'autore per non avere problemi con la siae (anche noi organizzatori di festival potremmo avere di problemi per le rassegne). Meglio un amico musicista (bravo e sensibile... meglio non l'amico chitarrista) che faccia un pezzo. Assicuro che il risultato è migliore. Regolate bene i livelli dei rumori di fondo con i dialoghi. Se si "impastano" è un casino. Evitate i picchi, per esempio il volume di un urlo non deve essere troppo alto rispetto a uno che sussurra... qui dipende molto dalla sceneggiatura... insomma fate in modo che nel momento in cui il corto viene proiettato non ci debba essere un fonico costantemente con il dito sul regolatore del volume master e gli spettatori con i capelli dritti.
11. Titoli di coda.
Non devono essere lunghi come mezzo cortometraggio. Personalmente preferisco che vengano messi alla fine del corto. I loghi degli sponsor (cartoleria e salumiere) non mi piacciono, meglio mettere solo il nome.
12. Authoring
Quando masterizzate il dvd mettete come prima scena il cortometraggio e non il trailer o altre cose. Chi inserisce il dvd nel lettore deve poter vedere il corto senza dover navigare il menu con il telecomando. Backstage e altre cose non sono fondamentali per i festival anche se possono essere interessanti.
13. Spedizione dei corti ai festival.
Seguite scrupolosamente il bando e nella scheda di partecipazione scrivete in modo leggibile e completo. Come organizzatore di un festival, quando mi capita in mano una partecipazione disordinata questa perde già in partenza perché la sensazione è quella che l'autore non rispetti il proprio lavoro e quello degli organizzatori del festival. Evitare i "Vedi cd allegato" nella scheda di partecipazione. Se chiediamo di scriverlo è proprio per non dover andare a vedere il cd allegato...
14. Continuate con l'arte del cinema senza scoraggiarvi.
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Gianni Billio
Direttore Artistico di Fiaticorti