Vorremmo ringraziare tutti gli autori che hanno mandato le loro opere al concorso Fiaticorti.
La maggior parte delle opere pervenute sono molto valide ma purtroppo abbiamo a disposizione solo dieci ore per la rassegna quindi dovremo fare una selezione molto stretta dei corti da mostrare.
I criteri con cui sono stati scelti i corti sono i seguenti:
- L'idea. La storia deve essere originale
- L'interpretazione. Molti attori che adesso vediamo nei telefilm o film italiani provengono dal mondo dei cortometraggi, spesso abbiamo avuto modo di conoscerli prima nelle nostre rassegne.
- La regia, la fotografia ed il montaggio. Senza i primi due criteri puoi avere anche il miglior regista ma il corto non sarà interessante. Il montaggio è fondamentale per racchiudere una storia in soli quindici minuti.
- Aspetti tecnici. La rassegna è il cuore di Fiaticorti, se un corto ha un audio scadente difficilmente potremo proporlo al nostro pubblico.
Attendo commenti.
Il Direttore Artistico
Commenti
Si accende il dibattito...
Si accende il dibattito... bene bene!
La selezione è stata fatta ma abbiamo la possibilità di aggiungerne altri tre e la scelta la faremo domani sera.
Quindi al più tardi mercoledì avremo la lista completa già divisa per data.
Direttore
Tutto corretto, ma è sugli
Tutto corretto, ma è sugli interpreti che ci sono dubbi. Il film è fatto dai registi, non dagli attori. Non è teatro, contano le immagini.
A quando la lista dei selezionati?
Non vorrei ma...
Allora, sarà che vengo dal teatro come formazione (ma sono da sempre un amante del cinema)...ma un film ben diretto con attori cani non è nè sarà mai, un bel film...senza contare che tra le qualità di un regista ci sono la scelta degli attori e la direzione di questi ultimi...
Si pensi ad un "Silenzio degli innocenti" senza Jodie Foster o Anthony Hopkins...non credo sarebbe stato la stessa cosa.
Questo è il motivo per il
Questo è il motivo per il quale oggi il cinema, tranne rari casi, non raggiunge più i fasti che furono. Ovviamente, non mi riferivo a filmettini come "Il Silenzio degli Innocenti", ma a, non so, un Fellini ultima maniera, dove gli attori erano accessori. Consideriamo sempre il fatto che il Cinema nasce muto e poi diventa industria; e, nel momento in cui diviene industria, perde il valore di opera d'arte e deve, nel momento in cui avviene la conversione, creare storie partendo dalla traccia teatrale, ciò che interessava il vasto pubblico di allora. Murnau, Wiene, Griffith, Ejzensteijn, per citarne alcuni, non necessitavano di attori ed hanno fatto capolavori immortali. In seguito, Fellini, Rossellini prima meniera, Herzog e diversi altri, non hanno avuto bisogno né di storie né di attori. Fino ad arrivare a Valzer con Bashir oggi, puro cinema.
ciao
Dunque...
"filmettini" come IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI??? ora io non sono un sostenitore del Blockbuster americano però...citare sempre i soliti nomi soltanto perchè fa cinefilo...intanto pure Fellini si è affidato a Mastroianni, Giulietta Masina e Anthony quinn (tanto per fare dei nomi) quando era necessario che la storia parlasse di personaggi. Kubrick ha chiamato Nicholson per Shining, non un attore preso dalla strada...chissà perchè? Visconti ha chiamato Burt Lancaster e Claudia Cardinale...L'epoca del muto? Charlie Chaplin prima di essere un grande regista è un attore! e che attore, scusate...anche qui tanto per fare un nome...ma allora Rodolfo Valentino? Buster Keaton? cos'erano, tappezzeria? No no, non credo affatto che il film sia solo il regista, il film è fatto delle SCELTE che il regista fa..ivi comprese quelle relative agli attori che arruola...A me Pasolini, che pure come autore letterario piace molto, a livello registico lasciava molto a desiderare, poichè le storie da lui raccontate (di vita in qualche modo vera) recitate per come venivano recitate perdevano spesso di intensità...(in tutto questo escludo IL VANGELO SECONDO MATTEO, che però venne doppiato!).
De Sica, non certo ultimo tra questi, invece, pretendeva e lo ha fatto con ottimi risultati una recitazione praticamente perfetta da gente comune (Umberto D., Ladri di biciclette, sciuscià...)
L'attore fa il film! eccome! perchè è lo specchio di quella credibilità e di quell'adesione alla realtà che il regista vuole ottenere...
Il regista che esclude il lavoro dell'attore si dimentica che il film non è fatto per sè (o quanto meno non solo) stesso, ma per il pubblico...il cinema è ancora comunicazione..e una comunicazione non credibile non può funzionare.
Gli attori erano così
Gli attori erano così importanti nel cinema italiano, che infatti venivano tutti doppiati!! ahahahahhahah
Do ragione al ragazzo
Fa cinefilo?! Guarda che io
Fa cinefilo?! Guarda che io ho citato Valzer con Bashir... e non si citano certi titoli perché "fa cinefilo", piuttosto perché sono superiori alla visione (se si conosce il cinema).
Sul discorso attoriale potremmo andare avanti ancora molto, ma credo abbia poco senso stare qui a dirti che ti riferisci al Fellini prima maniera (ciò che a lui stesso non piaceva) senza aver mai visto come dirigeva gli attori (siediti qui, vai lì, dai Marcellino che poi doppiamo tutto), che Visconti era prima di tutto regista teatrale (il primo in Italia, per altro), che Valentino era solo star system, che Nicholson non lo conosceva nessuno (aveva fatto pochi film di nicchia), che Pasolini è stato uno dei più grandi geni cinematografici...e via dicendo.
Concordo sul fatto che il film non debba essere fatto per sé, solo perché il cinema è legato, purtroppo, al guadagno. Tuttavia, con il digitale e la rete, le cose fortunatamente cambieranno e allora ognuno sarà libero, senza avere pressioni da chi ci vuole guadagnare denaro, arrivando finalmente a comunicare, perché comunicazione significa parlare di ciò che si conosce, non di cosa può piacere a tavolino.
ciao
Forse non mi sono spiegato...o forse qui si perde il filo...
Forse è il caso di riallacciarsi al discorso iniziale perchè qui si è finito per divagare...Il discorso iniziale verteva sul fatto che tra i criteri di valutazione della giuria c'è quello della recitazione attorale. E qualcuno ha detto che il cinema è immagini. Che il cinema lo fa il regista e non l'attore ecc.
Io dissento su questo fatto. Il regista usa come mezzo d'espressione le immagini, gli attori, la fotografia e la musica. Senza uno solo di questi ingredienti il cinema perde la sua completezza, che fa grande il regista, certo ma che esalta l'espressività di un attore, l'emotività comunicata dalla musica e la bellezza estetica delle immagini.
Lo dico anche perchè è troppo facile dire "il film lo fa il regista" pretendendo poi (e beninteso, non ci sono riferimenti a nessuno in particolare, non ho visto nessuno dei corti in gara, perciò non mi permetto allusioni di alcun tipo, nè tantomeno mi riferisco al mio) di rendere credibili delle storie che sono recitate male...quindi meno credibili.
Quanto al resto:
1)Fellini...è vero non avevo letto il fatto del Fellini ultima maniera. Quanto al modo di dirigerli..beh...che dicesse due parole e basta, dimostra che Mastroianni sapeva fare il suo mestiere più di quanto lui glielo potesse spiegare (va da sè che forse Fellini si affidava a lui a sua volta)
2)Nicholson attore di nicchia in Shining? Dopo l'oscar del '75 di Qualcuno volò sul nido del cuculo?dopo Easy Rider?mmm...non so eh...
3)Film "superiori alla visione"...mi sfugge..forse non conosco il cinema...ma a quanto ne so...superiori alla visione cosa vuol dire? vuol dire che "comunicano"? e questo è prerogativa di film muti?solo?non ne sono convinto. Non ho visto Valzer con Bashir..ciò non vuol dire che non sappia vedere il film con cuore e cervello...
Certo che Visconti viene dal teatro, e allora? perciò è un minore nel cinema? perchè usava attori dotati di talento?boh..non capisco...
Io sostengo soltanto che un film è molto più di un bravo regista...è una commistione di elementi che insieme fanno un buon film, o più raramente, un capolavoro...ma come dici tu...potremmo parlarne per ore...
Il film non è sempre e solo legato al guadagno..così come non deve essere sempre e solo intellettualismo o peggio pseudo intellettualismo...il cinema è cinema e basta...lo è Matrix, lo è 2001, lo è Chaplin, tutto quello che scorre sulla pellicola e che ha il coraggio di comunicare...ed è fatto da tanti fattori messi assieme...perchè il tutto aiuta a costruire il pensiero dell'uomo.
Potremmo andare avanti
Potremmo andare avanti all'infinito, nessuno recederebbe dalla propria idea. Per concludere, però, spero tu possa concordare, come tutte le persone colte viventi, sul fatto che la cultura oggi è disastrosa e viviamo un brutto perioso. Poi, ad ognuno le sue conclusioni sui motivi che hanno condotto a questo sfacelo.
Cambiando discorso, invece, non capisco cosa voglia dire: "Il montaggio che racchiude una storia in quindici minuti". Il montaggio non ha a che fare con il tempo convenzionale, quanto piuttosto col tempo percettivo.
Condivido in parte...
Condivido se si parla di cultura media...diffusa dalla televisione... o dai mass-media in generale.Ma anche qui non mi voglio fossilizzare su discorsi ormai divenuti tristemente retorici...bisogna trovare in quel che abbiamo attorno, ciò che ci dia la forza per tirare fuori il meglio da noi stessi. Se la barca affonda non voglio dare la colpa al comandante...voglio cominciare a nuotare.Questo intendo.Anche la non-cultura è a modo suo cultura, perchè, per chi la capisce a fondo (quindi ne studia gli aspetti negativi e positivi)può evolvere da questa e prenderne le giuste distanze, proponendo un giudizio personale, che non si accosta necessariamente ad uno "stile di pensiero". La cultura non è di destra e non è di sinistra. La cultura è per chi la sa interpretare.
Penso inoltre che sia tutto così disastroso, le perle (come tu del resto hai trovato in Valzer di Bashir) ci sono...le idee anche..quelle buone sono poche d'accordo ma non ricordo periodi in cui siano piovute a milioni...le buone idee stanno in chi le sa trovare, sta nell'intelligenza di chi non si ferma davanti a ciò che gli vien proposto, ma va oltre..questo è chiaro...
Quanto al discorso sul montaggio...non saprei...certo se il tempo percettivo di un regista è 5minuti, ma quello reale è di mezz'ora...penso si riferiscano alla necessità (che diventa poi bravura) del regista di racchiudere in un limite massimo di tempo una storia che potrebbe occupare ore di narrazione...l'arte del riassunto, che è poi quella del cortometraggio, no? :)
Non è detto che il riassunto
Non è detto che il riassunto sia necessariamente bravura, però va beh...Anzi!!
Ad ogni modo, si tratta di tempistica e non di montaggio, ok.
grazie, ciaooo
Tempo percettivo...
Tempo percettivo... appunto!
Se dopo due minuti ti chiedi quanto manca alla fine del corto vuol dire che qualcosa nel film non funziona...
Chiedo perdono per quello che
Chiedo perdono per quello che sto per dire e ci tengo a precisare non sia un'attacco a chi ha scritto il commento. Però, "Se dopo due minuti ti chiedi quanto manca alla fine del corto vuol dire che qualcosa nel film non funziona..." è una frase di una banalità inaudita. Antonioni è spossante, ma questo nonb toglie che abbia fatto capolavori. Allo stesso modo "Trasformers" è veloce, ma è di una noia mortale.
ciao
Ma appunto...
Il problema è proprio lì...se due minuti dopo che è cominciato non vedi l'ora che finisca vuol dire che non trascina...non travolge, che si tratti di Antonioni o di qualsiasi blockbuster americano...la solfa è sempre quella.
Personalmente non sopporto Antonioini, ma non certo per questioni di durata delle inquadrature (adoro leone e Kieslowski..perciò...vabbè).
Il problema sta nel fatto che l'atmosfera e l'inquadratura devono essere necessarie alla storia e non "accessorie" solo perchè divertenti o belle da vedere...
Spesso nei corti (specialmente nei miei :D ) c'è la tendenza a dilungarsi perchè ci si innamora noi per primi delle immagini che giriamo..senza renderci conto che al prossimo non arriva la stessa emozione...e questo rende il tutto assolutamente meno godibile.
Io non sopporto Kieslowski
Io non sopporto Kieslowski :-)
Come la mettiamo con Tarkovskij? Eppure non vedi l'ora che finisca...
Ragazzi/e di cosa parliamo???
Ragazzi/e di cosa parliamo??? Per tornare alla rassegna, un film può essere un capolavoro se dura 20 minuti o una ciofeca anche se ne dura 10. Ma che c'entra?!?! Non credo che i selezionatori saranno così stolti da non ammettere film che superano i 15 minuti, se belli; alcuni li conosco, senza fare nomi, e sono ottimi, benché superino i 15 minuti: basta vedere in quanti Festival sono stati presi.
Un regista deve essere libero di esprimersi, indipendentemente dalla durata; e sono sicuro che quelli di Fiaticorti lo sanno bene. Inoltre, internazionalmente un cortometraggio è considerato corto se sta dentro la mezz'ora. Lasciate libera la gente di stare nel tempo che crede necessario!
Certo...però..
Ma non è mica difficile da capire...allora: se un concorso pone un limite di tempo, mi pare ovvio che quel limite, aldilà delle capacità di un regista, va rispettato...il corto di mezz'ora in un concorso dove il limite massimo è 15 minuti..beh non può rientrare.
Quanto alla libertà di farlo durare quanto si vuole...è ovvio che si può...ma il problema è che tante volte, ripeto e ribadisco,(e questo succede anche nei lungometraggi e nelle produzioni internazionali) si tende ad "annacquare il brodo"...se ciò non avviene, vuol semplicemente dire che il tempo che dura quel film è il giusto tempo nel quale dev'essere svolto.
La capacità di sintesi è un pregio per un regista di corti così come per un regista di lungometraggi...ciò, ripeto, non esclude film di 4 ore o più...il problema è giustificare ogni minuto di pellicola proposto al pubblico con delle argomentazioni valide, che siano propositive ai fini della comprensione del messaggio centrale dell'opera...e non, come succede spesso, dovute all'incapacità di farsi comprendere o alla paura di non venire compresi.
Se una scena dura dieci minuti con dialoghi lunghi e didascalici può non risultare"piena"...ma piuttosto noiosa...se la stessa scena dura un minuto, con..chessò io, un paio di sguardi ben recitati o una musica particolare, il gioco è fatto...è più sottile, elegante e il messaggio arriva comunque.
La brevità è sempre e comunque da preferire a mio parere...anche perchè è davanti alla difficoltà di esprimersi brevemente che si è costretti a trovare argomentazioni più profonde.
Quanto alla giustificazione di dilungarsi perchè Antonioni o che ne so, Bergman lo hanno fatto...mi rimetto al giudizio del direttore di fiaticorti...qui siamo tutti amatori, e nessuno di noi ALMENO PER ORA è stato in grado di rivoluzionare la cinematografia internazionale...
Cioè ok il no al Blockbuster style, però ricordiamoci sempre che il pubblico potremmo essere pure noi...
Ma di che stai
Ma di che stai parlando?!?!?
Parliamo di cose serie va
Srgomentazione mooooolto
Srgomentazione mooooolto fiacca, perdonami.
Concordo... Torniamo a
Concordo...
Torniamo a parlare di Cinema, non di limiti di tempo (che poi spero che non sia un regista a dirlo, parlando di limiti, regole, per cortesia!!!) e non di questo dibattito tv, perpiacere.
Velocità, no alle immagini che divagano, ogni fotogramma deve essere necessario ma per cortesia!!!! Rientriamo in un discorso più serio, dai...non in questa tristezza
ah..dimenticavo...
Si sono un regista...e parlando di regole ti informo che la comunicazione si basa su "regole"..(pensa ci sono pure dei corsi universitari sulle regole della comunicazione...sia cinematografica che verbale)...il cinema ha una sua grammatica, quindi ogni fotogramma deve avere un suo perchè...oppure quando non ce l'ha...dev'essere voluto...a scapito però della comprensione generale.
Questo è l'assunto sul quale baso la mia tesi...che a sua volta fa riferimento a studi personali sull'argomento ecc..ma questo non conta.
Io sono e rimarrò sempre un principiante, ma nel mio essere tale, mi piace cercare, di volta in volta, di mettermi in discussione...è l'unico modo per avanzare...Qui tutti vi dichiarate maestri o futuri tali...e siamo ad un festival di cortometraggi..beh, ribadisco il mio augurio, ma con questo modo di porsi...non so quanta strada si possa fare...lealmente intendo... o almeno perseguendo quegli ideali di cinema a cui tanto vedo fare riferimento (grandi maestri europei ad esempio), sdegnando il cinema americano e commerciale, che invece, sezionato a dovere avrebbe tanto da insegnare ad un principiante...proprio perchè standardizzato sulla comunicazione più semplice e diretta...dalla quale uno può poi evolvere, se possiede talento per farlo.
Quanto alle regole di durata...mi spiace, ma sono i festival che le propongono anche per ragioni pratiche...io ho realizzato un corto da 25 minuti e non mi sono lamentato con i festival che non potevano accettare corti di durata superiore ai 15 minuti, invocando il diritto artistico di dire la mia nel tempo di cui ho bisogno....ho cercato concorsi adatti al mio caso...
Ma scusate?!?! Ma perché
Ma scusate?!?! Ma perché cavolo avete aperto sti discorsi?!?!!? Stavamo parlando di cinema!!!!
Ma basta!!!!!!!!!!!! Ferma il discorso sulla comunicazione, visto che sei uscito/a dal discorso tu in primis!!!
stavamo parlando di cinema?
Mah...a dire il vero...questo forum è partito proprio da una discussione in merito alla correttezza o meno di valutare la bravura degli attori all'interno dei corti...da lì si è passati alla differenza sostanziale tra il mio parere (per cui un film è fatto di tanti elementi) e di chi invece sostiene che il film è il regista. Dicesi dibattito. E non è la lista della spesa..ma cinema...I discorsi da bar che sappia io, sono altro, comunque nessun problema, mi levo di mezzo io...tanto vedo che più che aggredire le opinioni altrui non si fa...quindi...parlate pure di cinema...qualunque cosa intendiate con cinema.
Sottolineo che nessuno dei miei interventi è stato fatto a caso per sviare il discorso...per questo basterebbe rileggere quelli che mi hanno preceduto..ma non fa niente....notteee!
P.S. Inoltre, mi pare che
P.S. Inoltre, mi pare che nessuno si sia lamentato della durata. Hai creato tutto tu, mah...
A presto
Hai portato il discorso dove
Hai portato il discorso dove meglio credevi, senza pertanto seguire la traccia proposta in tesi. Parlavamo di tutt'altro, sei arrivato a "Il direttore ha detto che non ci sono opere d'arte", mentre questa frase non è mai uscita. Hai parlato di differenze tra blockbuster e cinema impegnato, senza che nessuno avesse polemizzato sull'argomento. Infine, parli di comuniocazione, affidandoti ai corsi universitari, senza sapere che anche in Università ci sono incompetenti. Parli di comunicare facendo riferimento a determinati prodotti: dovresti comprendere anche la TV allora; e nel momento in cui lo farai, tutto magicamente diverrà comunicare. Nonostante ciò, prosegui nella tesi che la comunicazione abbisogni di regole. Credo sia un problema terminologico: non regole, ma tecnica, pittorea, filmica, letteraria, quella che vuoi.
"ogni fotogramma deve avere un suo perchè...oppure quando non ce l'ha...dev'essere voluto...a scapito però della comprensione generale". MI pare ormai evidente che siano discorsi che esulano da alcune tue conoscenze.
Abbandoniamo la discussione, che sta assumendo toni grottescamente assurdi e da bar.
Era così bello parlare solo di cinema...
ciao
Troppe banalità, basta ti
Troppe banalità, basta ti prego...
Beh...
Che dire...qui la sapete tutti più lunga evidentemente...comunque faccio notare una volta di più l'intervento dei direttore che sottolinea che i lavori che sono arrivati (e in questo includo pure il mio) non sono proprio delle opere d'arte...
Ragazzi...vedete voi...il cinema è ANCHE capacità di sintesi...poi potete lamentarvi quanto volete che la gente non capisce i vostri sforzi...ma la comunicazione è una cosa che si fa per il prossimo..e il prossimo non è che pensa proprio come ognuno di noi..però...se la "sgromentazione" è addirittura fiacca (e parlavo di regolamenti anche, non solo di filosofie sul modo di fare cinema)...fate voi...sicuramente avrete un futuro pieno di successi...auguri!
Non ho detto che non sono
Non ho detto che non sono opere d'arte. Quelli che inseriremo in rassegna hanno delle qualità che si distingono dagli altri. Alcuni mi hanno impressionato per la qualità. Ne parlerò compiutamente a manifestazione conclusa. Adesso non posso farlo.
Gianni
il direttore
Nessuno si è lamentato,
Nessuno si è lamentato, infatti...ahhahahahahahah
Sono il Direttore di
Sono il Direttore di Fiaticorti e mi sto riferendo a certi cortometraggi che arrivano al concorso non di certo alle opere dei Maestri di Cinema.
I corti dei ragazzi di oggi
I corti dei ragazzi di oggi potrebbero essere i film dei maestri di domani
Concordo! L'età media dei
Concordo! L'età media dei registi di corti che quest'anno andranno in rassegna è di circa 27 anni.
Considerando che Capotondi ha
Considerando che Capotondi ha esordito a 41 anni, fino a 35, nel mondo del cinema, sei un bambino
Oh mamma!
Certo che qui si sta perdendo un po' la bussola credo...
???? è uno spazio di
????
è uno spazio di discussione, perché?
Sottoscrivo!!!!
Sottoscrivo!!!!
il cinema cambia di continuo
perfortuna i tempi sono cambiati...l' uomo, i modi di pensare,il cinema stesso si evolve, come si fa' a rimanere fermi a quei vecchi film...e' giusto conoscerli come cultura ma credo sia folle voler seguire quelle orme, credo anchi' io che contano molto piu' le immagini che tutto il resto, un buon film lo fa la storia e non l' attore famoso...
Se crediamo al cinema come
Se crediamo al cinema come arte, allora la Storia, come nelle altre arti, è importante. Facciamo finta che siano vecchi film (in quel caso, Van Gogh è paleolitico; ma si sa, viviamo in tempi parossistici, in cui ieri è già vecchio), il proseguire sulla strada già tracciata migliora l'arte. Non mi riferisco ad Hollywood, chiaro, quello è business.