Salve, mi rivolgo al direttore artistico ed al suo entourage.
Da un paio di anni seguo la manifestazione e, prima di tutto, sento il dovere di fare i complimenti per il lavoro che fate.
Vorrei però fare presente una mia perplessità, che spero vogliate considerare alla stregua di un consiglio o di un suggerimento.
Per l'attività che svolgo e per gli impegni personali, mi risulta molto difficile essere presente a tutte le serate di rassegna. Credo che questo sia un problema comune a molte persone. A sostegno di questa difficoltà, la maggior parte degli spettatori è composta da giovani, i quali, fortuna loro, hanno una capacità di tempo discrezionale sicuramente maggiore!
Per venire incontro anche ad una fascia di pubblico più grande, credo che sia consigliabile una riduzione degli appuntamenti. In fin dei conti, sei (6) serate di rassegna, compresa la finale, diluite in più di un mese di manifestazione, non le vantano molte altre rassegne, alcune anche di maggior importanza. Il festival di Venezia dura molto meno (e il mio augurio è che Fiaticorti riesca a raggiungere l'importanza di un Festival come quello di Venezia).
Naturalmente non sono a conoscenza del lavoro che c'è dietro, e quindi non posso dire che Fiaticorti possa essere una manifestazione da far durare 2 settimane invece che cinque.
Ripeto, il mio è solo un suggerimento che nasce dalla mia personale esperienza ed ha unicamente il fine di contribuire alla crescita del festival.
Siete bravissimi!
Uno spettatore
Premiazione
Questa sera c'è la premiazione e volevo farvi i complimenti per la rassegna. Ho solo una speranza: che questa sera a vincere sia qualcuno che ha avuto qualcosa da dire col cuore e non una mera idea; qualcuno che abbia avuto un urgenza e non un'opera che, con astuzia e furberia, abbia solo impressionato.
Speriamo che questo Festival dia una speranza a questo nostro cinema italiano allo sbando, che vuole solo piacere e incassare.
Gentile Spettatore, sono
Gentile Spettatore,
sono molto felice del suo commento perché dimostra quanto la gente tenga alla nostra manifestazione.
In effetti sei appuntamenti diluiti in cinque settimane possono sembrare molto lunghi ma questo aiuta anche le persone a venire a conoscenza dell'evento e poter gestire i propri appuntamenti. Un altro motivo, questo personale, è che io svolgo altro lavoro per vivere e l'impegno diventerebbe troppo gravoso, mi occupo personalmente della realizzazione della scaletta per ogni serata.
Proprio in questi giorni ho meditato sul fatto di concentrare Fiaticorti in una sola settimana per il prossimo anno ed il suo messaggio è arrivato come un segnale. Potrebbe essere un esperimento che proveremo. Un'altra idea è quella di eliminare la serata di premiazione (70% del budget del festival) e puntare tutto su una rassegna di una settimana, magari d'estate, ospitando gli autori dei cortometraggi.
Fiaticorti diventerebbe così un workshop dove potrebbero nascere contatti tra autori e nuove collaborazioni. Idee per ora.
Per questo mi piacerebbe capire se gli autori dei corti danno più importanza al fatto di ricevere un premio o vedere il proprio corto inserito in una rassegna selezionata.
Aspetto la sua opinione e quella degli altri lettori.
Grazie
Gianni Billio
Direttore Artistico Fiaticorti