Happy Ending

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Quest’anno ricorre un compleanno importante per il Comune di Istrana: il decimo anno di Fiaticorti, il festival di cortometraggi.
Un compleanno vissuto intensamente, un’edizione particolarmente riuscita, soprattutto per la qualità del materiale pervenuto, decisamente superiore alla media.
Come ama dire il direttore artistico del festival, Gianni Billio: “la qualità di una rassegna e di un concorso non è data dalla cura e dalla perfezione dell’organizzazione, tantomeno dall’abbondanza del buffet finale, ma solo ed esclusivamente dalla qualità dei film. Lo scopo quindi della manifestazione deve essere quello di incoraggiare la produzione di film di qualità. Volendo quindi rileggere i dieci anni di rassegna (più di mille cortometraggi), credo che lo scopo sia stato raggiunto”.
Dieci anni di rassegna, dieci anni di concorso. Vediamo dunque chi si è aggiudicato i premi. La serata di premiazione, presentata da “Gli Alcuni”, si è svolta nella sala Monfort dell’Istituto “Ca’ Florens”.
Vince il premio Fiaticorti (cortometraggio a tema libero della durata massima di 15 min.) il film “La pistola” di Enrico Ranzanici. Così la giuria: “Per la capacità di costruire un’atmosfera di tensione progressiva, sospesa tra sogno (incubo) e realtà ed in cui i dubbi sottilmente si insinuano. Il film inoltre è supportato da una fotografia particolarmente espressiva e da una recitazione all’altezza delle aspettative”. Ha molto colpito il retroscena svelato dalla produttrice del film, Alessandra Ranghetti, all’atto di ritirare il premio: la storia è ispirata ad un fatto vero, accaduto ai nonni del regista.
Per la sezione FiatiVeneti, vince il film “Pet” per la regia di Giacomo Livotto. Nella motivazione: “Per aver raccontato una storia semplice e divertente dove la simpatia che esprime un piccolo pesce viene sapientemente enfatizzata dal regista”. Come ormai avviene dal 2005, il premio è sostenuto dalla Pro Loco di Istrana. Il presidente, Amadio Favaro, ha voluto sottolineare con entusiasmo la collaborazione che lega le due realtà nel perseguire un obiettivo comune, la valorizzazione della creatività.
Il premio Fiaticortissimi (cortometraggi a tema libero della durata massima di un minuto) è andato al film “Super-8 Film Fighter” di Stefano Nicoli. Così la giuria nella motivazione: “Per un breve corto realizzato in stop-motion. Una battaglia tra il vecchio ed il nuovo utilizzando sapientemente una tecnica che ricorda gli inizi del cinema”.
Tra i documentari della sezione Fiatidossier, il premio è andato all’opera di Gabriele Gismondi “Poggioreale 41” – “Per aver saputo dimostrare come l’amore per la propria terra sia più forte del tempo e come l’insofferenza degli uomini possa essere più pericolosa della natura”.
Infine, la giura ha ritenuto di esprimere una menzione speciale per l’interpretazione di Salvatore Cantalupo nel film “TV” di Andrea Zaccariello.
La giuria, composta da Decimo Poloniato (Regione Veneto - Film Commission), Silvia Zanatta (regista), Riccardo De Cal (regista), Francesco Netto (scrittore), Massimiliano Crosato (giornalista), Mariagrazia Gasparini (Pro Loco Istrana) e Cristina Favaro (critico d’arte), ha visionato gli oltre 100 film arrivati per questa edizione del concorso.
Questi film si sono aggiunti a tutti gli altri che fino ad oggi rappresentavano la memoria storica del festival. Da quest’anno, grazie allo sforzo della direzione artistica e del Comune di Istrana, questa memoria storica si materializza in un luogo fisico, un luogo accessibile, un luogo fruibile: l’archivio Fiaticorti. L’archivio, con più di mille film catalogati è un autentico tesoro per gli appassionati di cinema breve e per coloro che vogliano avvicinarsi per la prima volta a questo affascinante mondo. Inaugurato il 24 ottobre alla presenza del Sindaco Enzo Fiorin e dell’assessore Gino Facchinello, è stato presentato in anteprima ai registi e agli autori veneti giunti in occasione della serata speciale Fiativeneti.
A proposito di Alcuni, la serata è stata l’occasione anche per la proiezione in anteprima assoluta del trailer del loro primo film “Cuccioli – Il Codice di Marco Polo” che uscirà nei cinema il 22 gennaio prossimo.
“Speriamo che questo Festival dia una speranza a questo nostro cinema italiano allo sbando, che vuole solo piacere e incassare”, così commenta un utente anonimo del sito www.fiaticorti.com
Caro anonimo, come organizzatori del festival siamo sicuri che questa sua speranza sia stata ben riposta. Siamo sicuri di aver imboccato la strada giusta. Se non ne fossimo sicuri, difficilmente avremmo raggiunto la decima edizione della manifestazione.
Siamo sicuri di contribuire alla crescita di nuove generazioni di film-makers, di registi, di autori, di sceneggiatori, di produttori. Ne siamo sicuri perché c’è un archivio che li conserva tutti, che li condivide e li mette in contatto tra loro.
Siamo sicuri aver fatto un buon lavoro. Lo testimoniano l’affetto e l’amicizia di tante persone che hanno incrociato le loro strade con la nostra.
Dopo dieci anni, sveliamo il significato del nome Fiaticorti. Lasciamo che sia il direttore artistico nonché fondatore del festival a raccontarlo: “L’ho visto nascere. Ricordo ancora il momento: era una sera d’autunno e l’umidità del respiro si vedeva in controluce e da lì l’idea di una persona che corre e poi si ferma ansimante. Con il fiato corto!”
Arrivederci al 2010, ne siamo sicuri.

 


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